Paolo POL Polloniato

PAOLO “POL” POLLONIATO

Per me la ceramica é intesa come la  metamorfosi della forma secondo il tempo e lo spazio in cui mi relaziono.

 

Paolo POL PolloniatoBiografia

Nato nel 1979 a Nove (VI). Proviene da una storica famiglia di Maestri Artigiani legati da due secoli alla produzione della ceramica di Nove, uno dei centri più importanti in Italia. Tra il 2001 e il  2007, frequenta il corso di Decorazione sez. B con il  professore Gaetano Mainenti, presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia . Nel 2002 è co-fondatore del gruppo Made in Nove.

La sua ricerca spazia  attraverso l’uso di diversi materiali, scelti ed affrontati a seconda del progetto previsto e le sue finalità. Dal 2008 la ceramica contemporanea rappresenta il suo settore di ricerca fondamentale, sviluppata attraverso la rivisitazione della decorazione pittorica e la manipolazione di stampi delle varie manifatture storiche del suo luogo di origine, al fine di creare sculture e installazioni concettuali in cui una storia si rapporta con il presente, generando nuovi scenari.

Paolo Polloniato vive e lavora tra Bruxelles, Parigi e Nove (VI).

Il Pensiero

Le mie opere in ceramica sono il frutto delle mie origini famigliari e del  luogo dove sono nato.

A Nove , si produce ceramica dai primi anni del ‘700.

La mia famiglia da due secoli è legata a questa pratica. Mio padre Giulio (1929/2002) assieme a mio zio Aldo (1935/2010) sono stati gli ultimi Maestri della decorazione su maiolica e terraglia della Premiata Manifattura Barettoni , già Antonibon (1723) di Nove. Mio zio Domenico (1926) é attualmente il più importante modellatore classico ancora vivente Nove. Nel passato, gran parte dei miei avi hanno lavorato ( secondo varie mansioni) alla  storica Manifattura Barettoni.

Sono nato nella ceramica, ma prima di prenderla in mano nel 2008, mi sono occupato di pittura su tessuto.

Attraverso l’osservazione della pratica classica nella rappresentazione del paesaggio romantico/vedutista veneziano praticata da mio padre nelle forme di ceramica , ho immaginato di inserire il mio paesaggio contemporaneo che mi circonda. Una medesima forma, una medesima antica tecnica di rappresentazione, ma con l’apparizione del  nuovo soggetto raffigurato.  Dall’idea dei capricci  del Maestro Francesco Guardi , ai  miei Capricci Contemporanei. Dopo una serie opere realizzate su questo tema, ho deciso mi passare dalla pittura e alla manipolazione fisica della forma cruda ricavata dagli stampi storici al fine di creare  una metamorfosi. Nuove costruzioni, nascono, escono, invadono la classica ed eterna forma. La funzione dell’oggetto viene a mancare, diventando teatro e specchio del  contemporaneo. La metamorfosi della tradizione è lo scopo e il senso del mio lavoro. Analizzare la storia, la tradizione di un luogo, di una comunità che è nata e ha fatto della ceramica la sua ragione di esistenza di vita.

 

Metamorfosi Condizionata    METAMORFOSI CONDIZIONATA (2012)

Terra bianca a colaggio con smalto bianco . Cottura 1000°,        36 x 25 x h34 cm        TECNICA:  trasformazione di una forma ricavata da uno stampo originale ‘800 della Storica Manifattura Barettoni, già Antonibon, di Nove (VI).

 

Capricci Contemporanei   CAPRICCI CONTEMPORANEI (2009)