Carla Riccoboni

…l’attenzione rivolta al segno, al ritmo e alle scritture, risolte in termini di raffinate sequenze geometriche  o tese al recupero di antichi repertori…

 

Biografia:  Carla Riccoboni  approda all’arte orafa attraverso la grafica ed il design. Filo conduttore della sua ricerca è l’attenzione rivolta al segno, al ritmo e alle scritture, risolte in termini di raffinate sequenze geometriche  o tese al recupero di antichi repertori , come i tracciati di origine arabo bizantina della collezione VENEZIA e più recentemente,  i simboli tradizionali dell’oreficeria vicentina della collezione MADREFORME. Pioniera del gioiello di design autoprodotto, dal 1987 inizia a commercializzare direttamente le sue collezioni in tutta Europa .  Ottiene riconoscimenti internazionali . con le catene ALPHABET, che indagano  le possibilità di sviluppo  dell’incastro. Dal 1998 al 2002 Auritalia s.p.a, commerciale orafa, distribuisce le sue collezioni in tutto il mondo. Nel 2007 alla chiusura dell’officina Angelo Tovo di Vicenza, insieme a  Nadir Stringa, recupera da sicura distruzione circa 2500 madreforme, le  attrezzature base  necessarie   per  realizzare lo “stampato”, tipica  lavorazione del territorio fino agli anni ‘80. Dallo studio di questo materiale  nasce la collezione di gioielli MADREFORME , presentata nel 2013 nella Mostra “IMPRONTE DEL TERRITORIO” al Museo Civico di Bassano del Grappa e ancora in fase di sviluppo. Carla Riccoboni  produce pezzi unici, edizioni limitate e multipli. Vive e lavora a Bassano del Grappa (VI)

DELFINI - 2013

DELFINI – 2013

 

DELFINI – 2013     Spilla/Pendente

Materiale: Poliammide Bianco

Tecnica di Lavorazione: Scansione da madreforma con sistema COMET 5 11M. Realizzazione QFP srl Sinterizzazione laser SLS (selective laser sintering). Realizzazione 3Dfast

Nel 2006 a  Creazzo (VI)  ha chiuso l’Officina Angelo Tovo specializzata nella costruzione di stampi e trance destinati alle  industrie orafe del territorio Vicentino. In questa occasione, in collaborazione con Nadir Stringa ,  ho recuperato e salvato da sicura distruzione  circa 2000 madreforme ,( i prototipi necessari alla costruzione degli stampi ), che  sono diventati il tema della mia ricerca attuale. Il pendente/spilla  DELFINI  è  nato come  sperimentazione tecnica finalizzata a riutilizzare in chiave contemporanea  i  simboli e i motivi ornamentali  impressi in queste vecchie attrezzature . L’elemento di partenza  ai fini del progetto era un punzone in ferro  ( madreforma)  con incisa la figura di un delfino  di dimensioni  18x10x2 mm. Volevo verificare  la possibilità di riprodurre  con precisione i dettagli  dell’incisione e  la loro leggibilità in diverse scale di grandezza e complessità.

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